La brocca con le rose si è crepata e ora è il ghiaccio a tenere insieme i cocci di vetro, l’acqua e i fiori che sembrano pietrificati.
Sulla strada cade neve che sembra limatura di ferro; sopra ai vestiti d’ordinanza le donne arabe indossano giubbotti maschili; dentro agli sgabuzzini dei bancomat bivaccano barboni.
Nel parco i cani sono più svegli: saltellano elastici sul terreno duro e imbiancato, hanno il pelo voluminoso come se avessero fatto la permanente.
Il canale laterale è diventato una lastra dove ciabattano cigni disorientati; su quello grande galleggiano scuri triangoli di ghiaccio, sagomati dalle prue di barconi cubisti. Incedono processioni di slitte e bambini; il sole è un’arancia dentro al secchio di nuvole color perla.
Si passeggia, felici di essere vivi: il freddo chiude le inutili circonvallazioni della mente; si parla lo stretto indispensabile, si sorride a bocca chiusa per paura che ghiaccino i denti.
Sulla via del ritorno, esaurite ormai le scorte di calore, ci si rifugia in un bar, poi in un supermercato. Davanti al portone di casa un huskie aspetta il suo Jack London. Ma più che di avventura si ha voglia di un paio di babbucce, di tepore, tisana e cibo grasso.
Il freddo ci fa limpidi e borghesi.
Hi, Luca! This is Koma. How are you?
Have you recieved my e-mail? Facebook has been blocked in China by the government.So I couldn’t reply my messages on facebook.
Wish you a merry Christmas!
Ciao Viaggiatore!
Qui a Berlino ancora i marciapiedi sono pieni di ghiaccio e neve che inizia appena a sciogliersi. Ci vorrebbe un pensierino più colorato per fare passare questo inverno troppo grigio.
In speranza di un pensierino pistoiese, Lotte.